La prestigiosa cornice della Villetta De Nava sede della storica biblioteca comunale di Reggio Calabria accoglierà giovedì 16 0ttobre alle ore 17.00, nell’ambito dell’iniziativa “ Ottobre piovono i libri “ , l’omaggio a Gianna Maria Canale. Ad un mese di distanza dalla prestigiosa partecipazione al Festival del Cinema di Venezia,nello Spazio Italia di Cinecittà, l’ “Omaggio all’indimenticabile attrice reggina del cinema italiano degli anni cinquanta sarà un’ulteriore occasione per promuovere nella città natale, il ricordo dell’apprezzata reggina del “peplum”. Sara l’assessore Antonella Freno a presiedere l’incontro cui parteciperanno, il consigliere Nino Zimbalatti, il presidente di Trapobana Alessandro Russo ed esperti del settore, introducendo le più significative tappe del percorso artistico dell’indimenticabile compagna di scena di grandi attori come Amedeo Nazzari, Massimo Girotti, Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Totò. Nell’occasione sarà esposto lo splendido esemplare, presentato a Venezia, realizzato dall’artista Vincenzo Marsiglia per la collezione “ Occhiali d’arte “Zanofri ,dalla suggestiva forma a “ farfalla “, dedicato a Gianna Maria Canale ed intitolato in omaggio ai suoi film “Lemokoboom”. Da Reggio Calabria ad Hollywood, l’avvincente storia della segretaria d’azienda, divenuta famosa nel 1947,a seguito alla partecipazione al concorso di Miss Italia, offrirà gli spunti al “ritratto di una diva “, in una rivalutazione del talento d’arte e di cultura, che ha segnato la storia della cinematografia nazionale della prima metà del Novecento. L’avvincente storia della diva reggina sarà il tema che animerà lo “spazio d’autore “, nell’ambito dell’iniziativa che affida alla biblioteca il ruolo di centro propulsore di eccellenze culturali. La sua prima esperienza cinematografica fu in un piccolo ruolo nel film operistico “Rigoletto” (1946) di Carmine Gallone. Ma sarà il regista Riccardo Freda, colpito dal suo fascino, ad offrirle un ruolo di spicco nel film “Il cavaliere misterioso” (1948). Fu subito un enorme successo con copertine sulle riviste più popolari dove i suoi occhi verdi stimolavano paragoni con Ava Gardner. Con Freda inizia un intenso rapporto, dentro e fuori dal set, in film che la vedono protagonista come: “Il conte Ugolino” (1949), “Teodora, imperatrice di Bisanzio” (1953), “I vampiri” (1957) (in cui interpreta un vampiro e che rappresenta il primo film horror mai girato in Italia). Gira due film accanto a Totò “Toto le Mokò” (1949), regia di Carlo L. Bragaglia e nel 1955 “Il coraggio”, regia di Domenico Paolella. Nel 1951 è invitata a girare un film a Hollywood ma già precedentemente aveva girato due film con Freda in Brasile. Dalla fine degli anni ‘50 diventa la regina del genere peplum, i film con i vari Ercole e Maciste come: “La schiava di Cartagine” (1957) regia di Guido Brignone, “Le fatiche di Ercole” (1958) regia di Piero Francisci, “La rivolta dei gladiatori” (1958) regia di Vittorio Cottafavi, “La regina delle amazzoni” (1960) regia di Vittorio Sala e “Maciste contro il vampiro” (1961) regia di Tanio Boccia. Lo spazio d’autore a lei dedicato sarà un’occasione per promuovere il valore del talento e dell’eccellenza espressa nella storia della cinematografia nazionale. L’omaggio alla storia di Gianna Maria Canale sarà rafforzato dalla prospettiva di una esaltante modernità e sarà l’occasione per annunciare una serie d’iniziative, articolate in una mostra alla carriera, in una rassegna cinematografica dei film più significativi e in un convegno di studi alla presenza di numerosi esperti del settore che si svolgeranno a Reggio Calabria nell’estate 2009.
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L’Assemblea territoriale reggina di Cittadinanzattiva ad una settimana dal Congresso regionale che, si svolgerà a Roccella Jonica, sabato e domenica prossima, si è riunita presso il Centro Studi “Spinelli” degli Ospedali Riuniti per fare il punto della situazione annuale.
Le politiche della salute, dei servizi di pubblica utilità, della giustizia, dell’ambiente e dell’educazione alla scuola sono stati i temi affrontati durante il dibattito aperto a tutti gli iscritti del territorio.
Per l’ambito sanitario a relazionare la responsabile del Tribunale dei diritti del malato, Nella Garganese.” Il compito del Tdm è sempre stato quello di contribuire, nell’ambito delle nostre competenze, ad una razionale e umana organizzazione del Sistema sanitario, partendo dalle segnalazioni dei cittadini che quotidianamente ci pervengono presso il nostro sportello”. Casi più o meno gravi che il Tdm cerca di risolvere avvalendosi dell’aiuto e della consulenza di medici e avvocati. Passi avanti, in questo anno, sono stati fatti grazie all’approvazione dei 54 impegni contenuti nella Carta della qualità in chirurgia da parte dell’Azienda ospedaliera reggina, ed ancora grazie alle numerose campagne di informazione ricordate dal coordinatore dell’Assemblea, Davide Grilletto. “In questi anni- ha chiarito Grilletto- sono state tante le iniziative portate avanti, dalla Giornata Europea dei diritti del malato al monitoraggio sulle barriere architettoniche, dall’inchiesta sull’acqua fino alla campagna sui farmaci equivalenti”. Attenzione anche per i settori scuola con “Pronti, partenza..gnam”,sulla corretta alimentazione che, verrà riposta anche quest’anno, grazie all’aiuto della professoressa Maria Felicia Liuzza e ambiente con la collaborazione di Legambiente per il problema degli scarichi abusivi nei nostri mari.
Sottolineato, poi, l’impegno dei volontari del servizio civile che hanno spiegato “l’importanza di capire le dinamiche interne dell’associazionismo”. Infine, assegnati da Grilletto, gli incarichi interni, riconfermata la responsabile del Tdm Garganese; addetto alla comunicazione Dominella Trunfio e al settore ambiente Alessandro Milardi.
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Continuano le iniziative culturali all’interno del ricco cartellone di “Ottobre – Piovono Libri”, allestito dall’assessorato ai beni Culturali e Grandi Eventi, retto da Antonella Freno.
Protagonista, giovedì scorso, alla Villetta De Nava, lo psichiatra Pasquale Romeo, autore con alle spalle una già affermata bibliografia. Una conversazione aperta, come la definisce lo stesso Romeo,per affrontare insieme al filosofo Glauco Morabito i temi di due dei suoi libri “Amore e Caos” e “Tradire. L’altra faccia dell’amore”. Argomenti attuali e strettamente legati alla psicologia e alla filosofia; saggi sui sentimenti, in cui l’autore non si limita ad una descrizione distaccata e fredda ma, partecipa con rigore scientifico e passione coinvolgente. “Da sempre- ha spiegato Romeo- nella sfera emotiva non siamo dominabili e allora portare avanti un tradimento può essere un episodio che, rimarrà isolato o si ripeterà ciclicamente”. Un interpretazione che, si sposa con le parole del filosofo Morabito. “Ci si sente traditi quando si scopre che non è possibile appropriarsi di un’altra persona”. Un cambiamento di identità dunque.”A volte- ha continuato Morabito- i tradimenti avvengono nelle coppie stabili in cui i sentimenti sembrano indissolubili, ciò perché, molto spesso, con il proprio partner si tende a vivere dietro una maschera”. Si finisce, così, per essere infedele alla propria essenza o alle aspettative altrui che, però, non è detto siano autentiche. “Capita- chiariva il filosofo – che il tradimento sia verità e non falsità, ma c’è da chiedersi se esso sia qualcosa che svela le maschere o che scopre l’autenticità”. E’ proprio, il senso di mistero a determinare la scelta di un argomento così particolare. “Questo lavoro – ha detto Romeo- nasce dall’intenzione di dare una visione differente al tradimento e, fargli acquisire, quella rilevanza che ha nella vita comune e che ci appartiene nonostante le nostre resistenze. Forse non è qualcosa da rifiutare, da rinnegare, da rendere come qualcosa di cattivo e nefasto che fuoriesce dall’umana specie”. Esempio citato nel libro, quello di Giuda.” Rappresenta colui che è lo strumento di tradimento, il suo gesto però non è una cosa fuori dal comune, ma sembra già previsto nei programmi divini per far emergere la verità di Dio fatto uomo”.
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“I giovani e la riscoperta dell’etica. Una scelta o una necessità?”, è stato il tema del convegno svoltosi, ieri mattina, presso il Consiglio Regionale e fortemente voluto dall’Associazione culturale “G. Logoteta” d’intesa con la famiglia Dito, per riflettere sui valori che sono alla base della società e per ricordare lo storico ed educatore Oreste Dito che, con le sue opere quasi interamente dedicate al mondo calabrese, ha offerto un grande contributo alla ricostruzione dei fatti storici della nostra regione. All’interno dell’evento, la premiazione dei vincitori della seconda edizione della Borsa di studio intitolata proprio allo scomparso Dito, prima professore e poi preside de Liceo Classico “T. Campanella”. Destinatari del riconoscimento, gli studenti delle scuole superiori secondarie chiamati a produrre un elaborato sulla riscoperta dell’etica e dei valori, ormai troppo spesso dissoluti, nella nostra società. “Questa iniziativa- ha spiegato il presidente dell’Associazione, Sebastiano Macheda – nasce con l’intento di stimolare nei ragazzi una riflessione di libertà, uguaglianza, fratellanza che sono alla base di un percorso fatto di etica e dialogo”. I giovani, a questo invito, hanno risposto con una forte partecipazione, circa duecento in tutto, distribuiti in quattordici scuole di ogni orientamento. “Ciò dimostra – è intervenuto Giuseppe Caridi, in veste di moderatore – come se stimolati i ragazzi possono dare un proprio contributo con idee nuove e, soprattutto, genuine in contrasto con i modelli che i mass media propongono”. Stessa linea di pensiero, quella dell’ingegnere Oreste Mario Dito che ha sottolineato come “le nuove generazioni devono essere considerati soggetti e non oggetti. Questa borsa di studio vuole essere un passo avanti affinché loro diventino i protagonisti del presente e del futuro”.
Prima delle premiazioni, diversi gli interventi al tavolo dei relatori. A parlare di “Scienza ed etica”, il dottor Maurizio Maisano, di “Volontariato come strumento di cambiamento”, la dottoressa Maria Delia Manti ed ancora dei “Valori e amnesie, banalità del male, necessità del bene”, il dottor Cosimo Petrolino. Ospite d’eccezione il professor Virginio Castaldi dell’Università di Pavia che ha allietato la platea con le sue sintetiche ma, incisive nozioni sulla parità morale e la correttezza del buon governo.
Sul finale, le conclusioni del preside dell’Istituto Magistrale Nicola Catalano e la consegna delle borse di studio. A vincere il primo premio di 1000 euro, Maria Luisa Luvarà del Magistrale “Gulli”, secondo di 500euro Ivana Lepera dello stesso Istituto, terzo di 300 euro per Claudia Praticò del Convitto Campanella e poi, i numerosi attestati per i quarti classificati.
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costruito, e poi gestito, dalla spezzina Termomeccanica, la società
leader in Italia nella costruzione di questa tipologia di impianti. In
seguito alla cessione del 75% delle sue azioni, gli impianti targati
Termomeccanica sono stati rilevati dalla multinazionale francese Veolia.
Però l’operazione non è stata completamente indolore e qualche
problemino alla Veolia lo ha portato.
Tutto ha inizio nel febbraio scorso quando, nell’inceneritore di
Pietrasanta (LU), viene registrato uno sforamento delle diossine quattro
volte superiore ai limiti previsti dalla legge, evento ripetutosi poi
nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 15 luglio. Il consorzio dei
comuni dell’area chiede e ottiene da Veolia la chiusura dell’impianto
per due mesi a partire da fine settembre, e impone che, alla sua
riapertura, dovranno essere gli enti pubblici, attraverso Arpat e Asl, e
non più il gestore, ad avere accesso ai dati dell’inceneritore per
tenerli sotto controllo. La procura lucchese, contestualmente, apre
un’inchiesta dove addirittura ipotizza che, per taroccare i dati sulle
emissioni, la Termomeccanica avesse realizzato un apposito software che
teneva sempre, e quindi falsamente, nella norma i parametri di monossido
di carbonio e di diossina.
La Veolia, a questo punto, non solo presenta un esposto alla Procura di
Lucca, dove si ritiene parte lesa, ma va anche oltre: la Stampa del 12
settembre, sezione Vercelli e Biella, riporta la notizia che «la
gestione dell’inceneritore di Vercelli è nel mirino della procura
della
Repubblica da poco più di un mese, da quando cioè, dopo essere passati,
per avvisarli, dal sindaco, dal presidente della Provincia e dal
presidente di Atena, l’amministratore delegato Enrico Guggiari e il
direttore commerciale Andrea Ramonda del Gruppo Veolia-Servizi
ambientali sono andati dai magistrati vercellesi. Per la verità, il
gruppo francese Veolia […] non si è recato soltanto alla procura di
Vercelli, ma ha fatto la stessa cosa in tutta Italia, nelle città dove è
subentrato a Termomeccanica, per esporre alcune “anomalie” riscontare
nella gestione precedente».
Le domande sorgono spontanee! Per l’impianto di Gioia Tauro, che
condivide la stessa storia degli impianti di Lucca e Vercelli, la
situazione è normale o anche qui la procura, la provincia, i commissari,
hanno ricevuto la visita della Veolia? E se così non fosse, alla luce di
questi fatti, la procura di Palmi non sente anch’essa la necessità di
aprire un’inchiesta sull’impianto gioiese e sulla più generale gestione
del sistema “Calabria SUD” affidata a Termomeccanica? E se l’inchiesta è
già aperta, gli abitanti della piana di Gioia Tauro che per primi
subiscono gli effetti nocivi dei fumi dell’inceneritore, non hanno il
diritto di sapere? Ancora una volta, per l’ennesima volta, ribadiamo la
nostra convinzione che l’incenerimento dei rifiuti sia una scelta
scellerata e che l’ambiente della Piana e la salute dei suoi cittadini
sono a rischio: pertanto insistiamo nella richiesta di una seria
indagine epidemiologica dell’area, di un monitoraggio trasparente
dell’impianto e della realizzazione di un piano strategico dei rifiuti
che, attraverso il riuso e il riciclaggio, la raccolta differenziata
porta a porta e la gestione “a freddo” della frazione residua, porti
alla chiusura di questi impianti nocivi e dannosi.
TerritoRioT
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Un popolo che non conosce le proprie radici non ha futuro.
Per riscoprire le tradizioni popolari attraverso la musica e gli strumenti della nostra terra, stasera si svolgerà nella Piazza Mangeruca di Gambarie,dalle 21.30 in poi, il momento finale del “Ficodindia d’argento”, festival della nuova canzone calabrese per ragazzi.
Giunta alla XIX edizione, la manifestazione itinerante, organizzata dall’Associazione culturale “Il Ficodindia” di Calanna con la partecipazione della Comunità Montana Versante dello Stretto e del Comune di S.Stefano in Aspromonte è nata, come spiega il presidente Pietro Morena, per uno scopo ben preciso, “quello di ricordare il compianto sindaco di Laganadi Antonio Calarco, uomo che ha sempre lottato per la difesa della cultura meridionale, non rinunciando mai all’accento e al dialetto “laganiotu””.
Diffondere, dunque, il bagaglio atavico ad un pubblico sempre più ampio e nello stesso tempo fermare la carovana del festival nel maggior numero di paesi, sono le due peculiarità che, lo stesso Morena, si è prefissato in tutti questi anni.
“Tenere accesso il faro dell’origine calabrese”, sono state le parole del consigliere Giuseppe Giordano, rappresentante del sostegno provinciale. Il “Ficodindia d’argento” conclude, perciò, il suo tour dopo aver toccato numerose vallate tra cui San Procopio, Laganadi e San Roberto. Protagonisti i ragazzi e le canzoni scritte, su misura per loro, dai maggiori compositori della canzone popolare calabrese. Messaggi positivi e di sostegno, da parte dei sindaci presenti alla conferenza stampa, Rocco Palermo di San Procopio, Luigi Catalano di Calanna, Michele Zoccali di Santo Stefano,l’assessore Giuseppe D’Agostino di Laganadi e Nadia Pellicanò, rappresentante della proloco.
La manifestazione, presentata da Cino Tortorella, ospite fisso della serata finale, oltre ad avvicinare i ragazzi alla canzone dialettale è diventata, inoltre, un trampolino di lancio per cantanti e autori.
” E’ da tempo- ha spiegato Tortorella- che cerco di creare in tv un programma in vernacolo. Il dialetto è una ricchezza e non come si pensa in molte famiglie, indice di povertà ed ignoranza”.
A sostenere l’evento anche Nino Micari, presidente della Comunità montana che ha ribadito, di concerto con i sindaci delle vallate, “l’importanza di valorizzare quei luoghi affascinanti che,se non abbandonati potrebbero portare ad un maggiore incremento del turismo”.
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Un percorso tra musica e poesia, amore e perdita, luce e buio, sconfitta e morte violenta.
Per l’ultimo appuntamento con il Magna Graecia Teatro Festival”, diretto da Giancarlo Cauteruccio, il Centro Rat/Teatro dell’Acquario e teatro della Ginestra hanno portato in scena “Orfeo ed Euridice”, liberamente tratto dai “Sonetti a Orfeo” di Rainer Maria Rilke.
L’atmosfera magica della rassegna itinerante, creata per far rivivere gli antichi fasti dei siti archeologici unita a quella di Piazza Castello, ha ripercorso il mito greco del poeta tracio che, con la musica, è riuscito a sfidare l’oltretomba. Trasgressore dell’ordine cosmico, Orfeo interpretato da Eugenio Ravo riesce a muovere alberi e pietre, ad ammaliare ogni sorta di creatura animale, incantando, perfino, i signori dell’Ade pur di avere la sua sposa Euridice, la danzatrice Antonella Ciappetta.
La tragedia ha uno svolgimento delicato, perfettamente narrata da Gianfranco Quero, utilizza linguaggi e codici diversi: musica, danza, poesia, animazione di ombre, interpretazioni personali e rielaborazioni originali, finalizzati a far riemergere il mito in un testo – spettacolo aperto a diversi livelli di interpretazione.
Il riferimento alla poesia di Rainer Maria Rilke, come ha spiegato il coerografo Alessandro Certini, è legato a due ragioni:”la sonorità e la musicalità dei versi, la lettura della storia in chiave moderna ed un chiaro riferimento all’elaborazione novecentesca del racconto tendono a sottolineare due temi, quello del poeta – cantore ed il gesto del voltarsi indietro, che causa la perdita del suo amore”.
Danza, dunque, legata alla musica eseguita dal vivo da Danilo Guido ma anche, poesia, gestualità,mimo, parole in versi e giochi d’ombre attraverso i corpi dei nove danzatori del Teatro della Ginestra.
“Ragionando sui miti greci- ha chiarito il regista Antonello Antonante – non incontriamo il solito eroe, ma un poeta, con le sue manie, incertezze, visioni, dubbi e contraddizioni. Per questo i materiali rielaborati sono tratti da Ovidio, Poliziano, Cocteau, Pavese e Bufalino”.
Un percorso narrativo, quindi, non didascalico ma autonomo rispetto agli altri elementi scenici; attenzione poi, per le scene ed i costumi curati da Dora Ricca.
Ma, se lo spettacolo è stato ampiamente gradito dal pubblico reggino, lo stesso non si può dire dell’organizzazione, e pensare che, sarebbe bastata qualche sedia in più per accontentare i numerosi appassionati di teatro.
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Irrompe nell’estate 2008 il DEA-FEST, Festival della Natura, della Cultura e delle Tradizioni nella Vallata del Gallico, straordinario connubio di musica, cultura, tradizioni, esposizioni, sapori e magie da uno dei territori più affascinanti del Mediterrraneo. La “Vallata Incantata”, titolo dell’edizione 2008, racconta di credenze popolari e comunità antiche, di paesaggi lontani e voglia di ripartire, di cultura dell’accoglienza e di modi nuovi di vivere i borghi.
PROGRAMMA
Sabato 26 Luglio 2008 – Villa S. Giuseppe – Naturalmente
Ore 8,00 – Vie del Centro di Villa S.Giuseppe - “U Bandituri” per le vie del borgo
Il ritorno dell’antica tradizione del “banditore”, che con tamburo in spalla porta il programma del Festival nelle case delle comunità lungo la Vallata del Gallico.
Ore 8,30 - Da Piazza Umberto I - Escursione “Per le antiche vie: lungo i sentieri della “Vallata Incantata”
da Villa San Giuseppe ad Ortì, in Collaborazione con il CAI – Sez. Aspromonte, Grado di difficoltà: Turistico/Escursionistico.
Programma: Ore 8,00: raduno dei partecipanti in Piazza Umberto I a Villa San Giuseppe; Ore 8,30: partenza escursione; Ore 13,00: arrivo ad Ortì e pranzo con colazione a sacco a carico dei partecipanti; Ore 14,00: rientro in Piazza Umberto I con autovetture.
Ore 18,00 – Piazza Umberto I - GiocoNatura: educazione ambientale per ragazzi (tra gli 8 e i 13 anni)
A cura del Laboratorio Territoriale P.A.C.E. – Paesaggi, Ambiente, Cultura, Economia. Il gioco e il racconto, per diventare “Piccoli custodi della Terra”.
Ore 19,00 – Piazza Umberto I - La fiera dell’equosolidale e dell’ecosostenibile
A cura di EquoSud Autoproduzioni. Mostra-mercato di prodotti e sistemi produttivi naturali, etici e di qualità.
Nell’ambito della Fiera “Le Calabrie”: foto-proiezione di Alessandro Mallamaci. A cura dell’Associazione Socio-culturale “Liberi Tutti”.
Dalle ore 19,00 – Piazza Umberto I – Presentazione Video-documento: “La Vallata InCantata: luoghi, culture e testimonianze delle comunità lungo il Torrente Gallico”
Il video che racconta la Vallata del Gallico e le sue comunità, presentato in anteprima al D.E.A.FEST 2008
Presentazione video
a cura di Alessio Principato, Cooperativa Sociale MAGAFILM
Intervengono - Avv. Giuseppe Neri, Assessore Ambiente ed Energia della Provincia di Reggio Calabria; Prof. Edoardo Mollica, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Resp. Scient. DEAFEST2008; Dott. Luigi Catalano, Sindaco di Calanna; Dott. Michele Spadaro, Sindaco di Laganadi; Dott. Franco Marra, Sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte; Dott. Michele Zoccali, Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte
Ore 21,00 – Piazza Umberto I - Enogastronomia: “Degustazioni in piazza”
A cura del Club La Campesina. Un classico del Festival, appuntamento imperdibile con i sapori della cucina tradizionale
Nel corso del momento enogastronomico… Aspettando i Mattanza: musica live dei Free Mind
Ore 22,00 – Piazza Umberto I - Mattanza in concerto
Sabato 2 Agosto 2008 – Podargoni – “La notte delle fate” – Credenze popolari nel cuore del borgo antico di Podargoni
Dalle ore 18,00 – Borgo storico di Podargoni – Mostra: “Andar per erbe in Aspromonte”
A cura della scuola secondaria di I livello “G. Verga” di Mosorrofa. Un percorso espositivo alla scoperta delle numerose e diverse qualità di erbe dell’Aspromonte, le loro proprietà e il loro impiego antico e contemporaneo.
Dalle ore 19,00 – Borgo storico di Podargoni – Il Borgo in Mostra, tra banchetti ed esposizioni d’arte
A cura dell’Associazione Socio-culturale “Liberi tutti”
- Foto-proiezione di “Le Calabrie” di Alessandro Mallamaci;
- “ès-sens” mostra di arte digitale di Anna Maria Basile;
- “Viaggio alla sesta notte”di Reno Riggi e Rachele Ammendola;
- “VITAE SUPERstitìo” di Marcello D’angelo;
- Banchetto delle erbe officinali e loro degustazione: coniugando mistero ad antiche culture, il banchetto delle erbe officinali propone la riscoperta dei decotti e delle degustazioni naturali.
Ore 20,00 – Borgo storico di Podargoni – Enogastronomia: “Cucina tradizionale in Piazza”
La riscoperta dei sapori dell’antico borgo di Podargoni
Ore 21,00 – Borgo storico di Podargoni - Spettacolo artisti di strada: la Compagnia della “Gurfata” er le vie del borgo
Domenica 3 Agosto 2008 – S.Alessio in Aspromonte – “Oltre terra“ Antichi viaggi e nuovi ritorni
Ore 18,00 – Piazza Libertà - GiocoNatura: educazione ambientale per ragazzi (tra gli 8 e i 13 anni)
A cura del Laboratorio Territoriale P.A.C.E. – Paesaggi, Ambiente, Cultura, Economia. Il gioco e il racconto, per diventare “Piccoli custodi della Terra”.
Ore 20,00 – Piazza Libertà - Incontro/dibattito: “Migrazioni ed identità locale” L’emigrazione da una Vallata calabrese in uno studio sul Gallico
Intervengono: - Franco Marra, Sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte; - Alberto Ziparo, prof. di urbanistica e pianificazione; del territorio presso l’Università di Firenze – LaTeVIS; - Antonino Checco, prof. di storia contemporanea presso l’Università di Messina; - Antonino Sapone, Socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria;
Conclude
Ore 21,00 – Via Roma - Enogastronomia: La festa del gusto, frittellata in piazza
Alla scoperta dei sapori di uno dei piatti più semplici della tradizione gastronomica calabrese.
Nel corso del momento enogastronomico… Aspettando gli Akkura: musica live degli Assud
:Vito Teti, prof. di antropologia presso l’Università della Calabria.Ore 22,30 – Via Roma - Akkura in concerto
Martedì 5 Agosto 2008 – Laganadi – “Colori nel paesaggio, paesaggio di colori”
Dalle ore 16,00 – Centro Storico di Laganadi – Concorso estemporaneo per la realizzazione di murales “Vallata del Gallico: i colori di una terra incantata”
Artisti e studenti delle scuole d’arte e delle accademie italiane si confronteranno nella riqualificazione di spazi urbani a Laganadi, in un concorso estemporaneo che prevede per i vincitori un premio in denaro. Il Bando del Concorso su www.deafest.org/newservizi
Ore 18,00 – Centro Storico di Laganadi - GiocoNatura: educazione ambientale per ragazzi (tra gli 8 e i 13 anni)
A cura del Laboratorio Territoriale P.A.C.E. – Paesaggi, Ambiente, Cultura, Economia. Il gioco e il racconto, per diventare “Piccoli custodi della Terra”.
re 18,30 – Centro Storico di Laganadi - Mostra fotografica: “Laganadi nelle immagini e nel tempo”
A cura di Associazione “Il Ficodindia” . Dalle immagini d’archivio, il centro storico nella sua veste più caratteristica, in un allestimento lungo le antiche vie del borgo.
Ore 20,00 – Centro Civico “Antonio Calarco” - Premiazione Concorso “Vallata del Gallico: i colori di una terra InCantata”
Ore 21,00 – Centro Storico di Laganadi - Enogastronomia: “Antichi sapori, nuovi saperi 2008″
Ritorna l’appuntamento che coinvolge la comunità di Laganadi nella preparazione dei piatti della tradizione, da offrire a chi vuole riscoprire l’antica cultura dell’accoglienza nel borgo.
Nel corso del momento enogastronomico… Aspettando gli “Unavantaluna”: musica live a cura dell’Ass. “Il Ficodindia”
Ore 22,30 – Piazza Chiesa - Unavantaluna in concerto
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E’ stato presentato stamani a Palazzo San Giorgio il cartellone degli eventi ‘Reggio Estate 2008′. “La filosofia con cui l’Amministrazione ha operato quest’anno – ha spiegato il sindaco Giuseppe Scopelliti – è stata quella della promozione della città, del ritorno d’immagine e della divulgazione di un territorio ospitale e divertente, insomma appetibile per i turisti”. Inoltre Scopelliti ha sottolineato anche il risparmio economico, con una riduzione dei costi del 15-20 per cento rispetto all’anno precedente, in cui era già stato economizzato il 30 per cento a fronte di quanto speso nel 2006. Il sindaco ha evidenziato che tra le spese sostenute per il cartellone estivo rientra anche il contributo di 100 mila euro assegnato a Catona Teatro, a fronte dei 50 mila devoluti dalla Provincia e dei 20 mila assegnati dalla Camera di Commercio. Il sindaco e l’assessore al turismo e spettacolo, Enzo Sidari, hanno evidenziato che la strategia è stata quella di ripetere la positiva esperienza di Rtl che ha fornito un contributo in termini di campagna pubblicitaria alla città, oltre ad offrire spettacolo e divertimento. In particolare, il pacchetto Rtl – è scritto in una nota del Comune di Reggio Calabria – si articolerà dal 21 luglio al 24 agosto con una serie di dirette dal lungomare, mini concerti di ospiti del calibro di Gianluca Grignani che aprirà la stagione, la discoteca notturna in diretta nazionale, collegamenti televisivi satellitari e via internet. Altro pacchetto inserito nell’Estate reggina quello dell’emittente Mtv, in programma dal 16 al 26 luglio che prevede un’ora quotidiana di diretta e sei concerti: da Marco Carta (vincitore della trasmissione televisiva “Amici”) ai Lost a Rino De Maria, Dari, Mondo Marcio e Kelly Joyce. Inoltre, il variegato programma prevede a luglio: dall’11 al 13 il “Latin Festival” a piazza Indipendenza; il 17 “Cuore Siulp”; dal 18 al 20 a piazza Castello il “Festival Musica Africana”; il 23 i Duran Duran in concerto; il 25 “l’Italia dei porti”; dal 25 al 31 la rassegna internazionale del cinema digitale” (un evento che porterà circa 200 giovani registi nella nostra città, ospiti della scuola Principe di Piemonte, per realizzare corti promozionali con l’associazione Cinema d’Amare); il 28 e 29 i casting per “L’isola dei famosi”. Ad agosto il cartellone prevede: il 3 Alberto Fortis in concerto; dal 4 al 7, “Eco Jazz”; l’8 Leda Battisti; il 13 “Roccella Jazz”; il 14, la finale regionale di “Miss Muretto”; il 29 il concerto dei “Novecento”. Nel mese di settembre: dal 13 al 16 si svolgeranno le “Feste Patronali, che saranno aperte con l’ormai tradizionale “Notte Bianca”; il 18, “The look Of the year”; dal 21 al 28, “Raduno dei marinai d’Italia”; il 28 il concerto dei vincitori di X Factor, gli “Aram Quartet”; il 29 “Miss Amaranto”. E’ previsto anche quest’anno il cinema all’aperto che sarà collocato in una struttura polivalente al Tempietto, ed una serie di manifestazioni che si svolgeranno in tutte le periferie, oltre al Teatro che andrà in scena alla Villa comunale. Sidari ha poi evidenziato che “un ricco programma che accontenterà tutti dai giovani agli anziani, rilanciando l’immagine di Reggio, con una promozione radiotelevisiva che oltrepasserà i confini nazionali”. (ANSA)
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da Reggiopress
Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria intende promuovere una serie di iniziative a ricordo del terremoto che il 28 Dicembre 1908, nel giro di pochi secondi, ridusse in
cenere Reggio Calabria, Messina ed un gran numero di Comuni contermini. Quello appena cominciato va consegnato alla storia come l’Anno della Memoria: un modo per richiamare i calabresi che vivono dentro e fuori della regione a valori comunitari non sempre adeguatamente onorati.
Di questo intendimento è stata resa partecipe l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con nota del 3 Ottobre scorso all’assessore competente per settore e con lettera del 5 Gennaio scorso al sindaco. Il Sindacato Giornalisti della Calabria si riserva di determinare tempi e modi dei previsti interventi confidando in un ampio, convinto consenso popolare rispetto alla proposta.
E’ il caso di ricordare che nel 1958, a cinquant’anni dal sisma, sono stati ancora una volta i giornalisti (con l’Associazione della Stampa presieduta da Antonio La Tella) a volere – e poi ad organizzare – le
manifestazioni celebrative, conclusesi, allora, con una imponente assemblea popolare al Teatro Cilea, aperto da qualche anno e con un magistrale discorso commemorativo tenuto dall’on. avv. Gaetano Sardiello, scrittore e pubblicista di grandi risorse.
Cinquant’anni dopo, il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, ha ritenuto doveroso affidare il coordinamento delle iniziative per il Centenario allo stesso collega Antonio La Tella, illustre giornalista e memoria storica della città di Reggio Calabria.
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