“Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa e di elevare gli animi a Dio e alle cose celesti”.
Da sempre ritenuto come lo strumento sacro per eccellenza, da vari secoli associato al culto cristiano, l’organo della Cattedrale di Reggio, costruito nel lontano 1965 dalla Ditta “Ruffatti” di Padova, si rinnova in tutto il suo splendore grazie al minuzioso e preciso lavoro della Ditta organaria padovana “Francesco Michelotto”.
Durante il Concerto inaugurale del nuovo Corpo d’organo, denominato “Organo Eco”, di venerdì pomeriggio, alla presenza di numerosi esponenti istituzionali e religiosi, del Prefetto Francesco Musolino, il vescovo monsignor Vittorio Mondello ha espresso tutta la sua approvazione per i lavori di restauro che si sono conclusi. “L’organo- ha detto Mondello- è simbolo dell’animazione musicale delle varie assemblee del popolo sacerdotale; mi auguro che le celebrazioni liturgiche siano sempre semplici e belle”.
A dover tenere a battesimo lo strumento sarebbe dovuto essere il M° Vincenzo De Gregorio, assente per motivi di salute e sostituito dal M°Emanuele Cardi, organista titolare al Ghilardi che si è esibito sulla Sonata di Alexandre Guilmant, sull’Opera di Marco Enrico Bossi e la Sinfonia di Charles – Marie Widor.
Prestandosi bene all’esecuzione di brani appartenenti ai diversi periodi storici della letteratura organistica, ma, soprattutto come ha spiegato l’organista della Cattedrale il M° Francesco Saporita “idoneo all’interpretazione del repertorio romantico, post- romantico e moderno”, l’organo si qualifica come il più grande attualmente esistente in Calabria ed uno dei più belli ed importanti d’Italia”.
Dopo una prima revisione nel 1997 con l’arricchimento fonetico di tre registri voluti dal M° monsignor Luigi Sessa, nel 2001 sono iniziati i lavori definitivi conclusi fra luglio e settembre di quest’anno. “Le modifiche- ha spiegato Saporita- hanno interessato la sostituzione della consolle a tre tastiere con una a quattro dotata di apparecchiature e sistemi elettronici, l’aggiunta di nuovi registri e l’eliminazione di alcuni inconvenienti funzionali e strutturali”. Apertura poi, di una finestra nel muro sul lato sinistro del prospetto e realizzazione di altre due campate, aumento, infine, di 15 canne di facciata con fine estetico – decorativo.