Per commemorare il 100° anniversario del terremoto avvenuto nel 1908 tra Reggio e Messina, i Dopolavoro Ferroviari delle due città in collaborazione con Unuci ed Anassilaos hanno or
ganizzato una serie di eventi che, si terranno dal 17 al 20 dicembre, presso il Salone della Provincia.
Grazie al patrocinio dei Comuni di Reggio e Messina, della Provincia e della Regione Calabria, sarà allestita una mostra filatelica – fotografica dal titolo “Reggio: prima, durante e dopo il terremoto”, interamente curata dal gruppo filatelico del DLF con a capo Francesco De Benedetto.
Per i tanti collezionisti poi, appuntamento importante, quello del 18 dicembre, in cui sarà presente presso la mostra, un Ufficio Postale con annullo speciale a ricordo del terremoto “calabro- siculo”. “Vogliamo sottolineare- ha spiegato De Benedetto- che la scelta di fare un annullo è dovuta al fatto che, pochi giorni fa, è stato emesso dalle Poste Italiane un francobollo in cui però Reggio non viene menzionata”. Effettivamente, l’oggetto in questione, raffigura soltanto una veduta dall’alto di Messina e sullo sfondo la nostra città che, perse durante il sisma 15 mila abitanti. Per rendere ancor più significativo l’intervento su questo fronte, il DLF ha ottenuto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che venisse emesso, per giorno 20 dicembre, un “foglietto erinnofilo”, in cui saranno illustrate le due terre colpite con l’aggiunta di alcune cartoline ed un calendario commemorativi.
Non mancheranno occasioni di dibattito con il convegno “Il ruolo che le ferrovie hanno avuto durante il terremoto e nella ricostruzione”.“Nell’ambito del centenario- ha chiarito il responsabile alla cultura, Nicola Morabito – si deve diffondere una cultura della prevenzione che ci porti a guardare al passato per essere preparati al futuro”.
Da sottolineare, inoltre, la stesura di un opuscolo che narra gli avvenimenti ferroviari di quel lontano 28 dicembre, descritti da un funzionario che da Gioia Tauro arrivò a Lazzaro a piedi, per poi proseguire fino a Roccella, con lo scopo di dare notizie al Ministero dei trasporti dell’avvenuto disastro. In ambito cittadino, il DLF ha chiesto che una delle palazzine del Rione ferroviario venga trasformato in un museo. “ Vorremmo infine- ha concluso Malara- che nella piazzetta vicina venga messa una piccola locomotiva commemorativa”.