2 Novembre ore 21: Matilde Politi e Simona Di Gregorio Vogghiu cantari e darimi bonutempu: canti in siciliano di ieri e di oggi. Dal repertorio tradizionale sicililano, l’aspetto monodico dei canti d’amore, arie di carritteri, canti narrativi di cantastorie, canti funzionali del ciclo della vita, è senz’altro il più noto. Non mancano esempi di polivocalità: i canti religiosi, cher possiamo distinguere in canti ad accordo, perlopiù appartenenti al repertorio di settimana santa e dunque di pertinenza del genere maschile, e canti corali, processionali o devozionali in genere, in cui sono soprattutto le donne a perpetrare la tradizione: i canti di lavoro di gruppo, le raccolte, la pesca, i lavori prettamente femminili che si svolgono in luoghi di incontro, canti che facilmente si spostano dal contesto funzionale in cui nascono per essere utilizzati poi in varie occasioni di lavoro, di incontro e soprattutto di festa. Si alterneranno canti monodici e canti polivocali della tradizione siciliana, rispettando per lo più la divisione del repertorio per genere, dunque preferendo i canti appartenenti al mondo femminile, ma senza escludere alcuni esempi fondamentali come i canti di tonnara o di settimana santa; insieme ai canti del repertorio tradizionale, saranno presenti anche brani originali che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l’impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi. Simona Di Gregorio: voce, chitarra, organetto, tamburello, marranzano. Matilde Politi: voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, marranzano.
da http://www.mustrumu.it
Canti in siciliano al Museo dello strumento musicale
Novembre 1, 2008 di domitilla