Due giorni intensi per il convegno “Cure domiciliari, Evoluzione dei sistemi socio- sanitari. Risultati Progetto Ministeriale ex art. 12 D.lgs 502/92”, svoltosi venerdì e sabato presso il Centro studi “Spinelli” dell’Azienda ospedaliera. Il corso, destinato ai laureati in medicina e chirurgia ma, aperto agli operatori socio – sanitari e ai manager aziendali, è stato realizzato grazie alla collaborazione del Ministero della salute, la Regione Calabria, gli Ospedali Riuniti ed il S.A.D.M.A.T. e al patrocinio di Comune e Provincia, Università degli studi di Messina, le ASP di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza, l’Ordine dei medici e la Società italiana cure domiciliari.
Apertura dei lavori con il presidente S.A.D.M.A.T., Santo Ambrogio che, ha spiegato la situazione reggina in campo di cure domiciliari. “Questo tipo di sistema – ha detto Ambrogio – eroga al paziente in modo continuo ed integrato una modalità di assistenza sanitaria e sociale direttamente a casa”. L’obiettivo è, dunque, quello di mantenere la persona assistita presso il proprio domicilio garantendo continuità assistenziale, favorendo il recupero delle capacità di autonomia e di relazione, migliorando la qualità di vita e sostenendo i familiari nel percorso di cura. “Troppo spesso però- ha aggiunto Ambrogio – operare in questi termini è impossibile a causa di mancanza di interlocutori istituzionali”.
A parlare del modello assistenziale francese la direttrice del Revue Techniques Hospitalières Fédération Hospetalière de France, M. C. Burnier che, ha puntato l’attenzione sull’alta percentuale (circa l’80%) di assistenza pubblica e su una vera e propria cultura “dell’ospedale che va verso il paziente”.
Per il modello del Canton Ticino, l’intervento di Nicoletta Mariolini del Dipartimento sanità della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana; subito dopo,“La qualità nelle cure”, di Rodolfo Gianani, direttore del Dipartimento qualità del Ministero del lavoro. “Servizi sociali per la terza età” di Rosa Italia Fontana dell’Assessorato alle politiche sociali e “Nuovo patto di salute tra cittadini e servizio sanitario”, del presidente del Tribunale del Malato, Nella Garganese.
Subito dopo, il dibattito moderato dal primario Giuseppe Caminiti.
Per la giornata di sabato, la presentazione del progetto del Ministero della salute “Analisi comparativa costo efficacia dell’ospedalizzazione domiciliare e dell’assistenza domiciliare integrata in area urbana” e la tavola rotonda per mettere a confronto i diversi modelli assistenziali.