“I giovani e la riscoperta dell’etica. Una scelta o una necessità?”, è stato il tema del convegno svoltosi, ieri mattina, presso il Consiglio Regionale e fortemente voluto dall’Associazione culturale “G. Logoteta” d’intesa con la famiglia Dito, per riflettere sui valori che sono alla base della società e per ricordare lo storico ed educatore Oreste Dito che, con le sue opere quasi interamente dedicate al mondo calabrese, ha offerto un grande contributo alla ricostruzione dei fatti storici della nostra regione. All’interno dell’evento, la premiazione dei vincitori della seconda edizione della Borsa di studio intitolata proprio allo scomparso Dito, prima professore e poi preside de Liceo Classico “T. Campanella”. Destinatari del riconoscimento, gli studenti delle scuole superiori secondarie chiamati a produrre un elaborato sulla riscoperta dell’etica e dei valori, ormai troppo spesso dissoluti, nella nostra società. “Questa iniziativa- ha spiegato il presidente dell’Associazione, Sebastiano Macheda – nasce con l’intento di stimolare nei ragazzi una riflessione di libertà, uguaglianza, fratellanza che sono alla base di un percorso fatto di etica e dialogo”. I giovani, a questo invito, hanno risposto con una forte partecipazione, circa duecento in tutto, distribuiti in quattordici scuole di ogni orientamento. “Ciò dimostra – è intervenuto Giuseppe Caridi, in veste di moderatore – come se stimolati i ragazzi possono dare un proprio contributo con idee nuove e, soprattutto, genuine in contrasto con i modelli che i mass media propongono”. Stessa linea di pensiero, quella dell’ingegnere Oreste Mario Dito che ha sottolineato come “le nuove generazioni devono essere considerati soggetti e non oggetti. Questa borsa di studio vuole essere un passo avanti affinché loro diventino i protagonisti del presente e del futuro”.
Prima delle premiazioni, diversi gli interventi al tavolo dei relatori. A parlare di “Scienza ed etica”, il dottor Maurizio Maisano, di “Volontariato come strumento di cambiamento”, la dottoressa Maria Delia Manti ed ancora dei “Valori e amnesie, banalità del male, necessità del bene”, il dottor Cosimo Petrolino. Ospite d’eccezione il professor Virginio Castaldi dell’Università di Pavia che ha allietato la platea con le sue sintetiche ma, incisive nozioni sulla parità morale e la correttezza del buon governo.
Sul finale, le conclusioni del preside dell’Istituto Magistrale Nicola Catalano e la consegna delle borse di studio. A vincere il primo premio di 1000 euro, Maria Luisa Luvarà del Magistrale “Gulli”, secondo di 500euro Ivana Lepera dello stesso Istituto, terzo di 300 euro per Claudia Praticò del Convitto Campanella e poi, i numerosi attestati per i quarti classificati.
Ciao a tutti,sono Figliomeni del liceo scientifico “Zaleuco”di Locri,volevo chiedere scusa per non essere stato presente alla premiazione della borsa di studio,ma ero nel nord Italia x motivi personali e al mio ritorno,agli inizi di ottobre,la mia preside non mi ha fornito alcuna informazione utile a riguardo…distinti saluti..