La storia delle lotte combattute dai braccianti agricoli per la liberazione dallo sfruttamento e dall’oppressione intrecciata con la vita del politico Girolamo “Mommo” Tripodi, diventano un libro scritto dal giornalista Marcello Villari. Il Riscatto,Tripodi bracciante e sindacalista parlamentare e sindaco, non però una biografia del politico ma, il racconto delle grandi masse calabresi in rivolta contro l’imposizione della schiavitù. “Un capolavoro della letteratura meridionale”, è la definizione attribuita al romanzo, presentato nella scuola elementare Nosside, da Pasquino Crupi, in cui “riemerge la storia vera in quanto scritta da chi l’ha fatta”. L’epopea degli umili che iniziano a chiamarsi compagni in una politica individuale e nello stesso tempo collettiva. Un libro che contribuisce, inoltre, a colmare un grande vuoto. “ Il Mezzogiorno- ha continuato Crupi- non aveva, fino ad adesso, una storiografia degli umili e delle figure del sindacalismo della Calabria”. La testimonianza di una vita difficile, quella di Mommo Tripodi, bracciante agricolo diventato poi dirigente sindacale della Federbraccianti-Cgil, e quella di zappatori, raccoglitrici di olive, di gelsomino e di agrumi “ In quegli anni- ha spiegato il senatore Tripodi- abbiamo combattuto per la sopravvivenza ma, anche per l’affermazione di diritti di libertà, giustizia ed emancipazione”. Il ruolo, dunque, delle masse non si è limitato negli anni alle lotte per il riscatto ma, si è allargato ad obiettivi di grande rilievo.” Una storia che meritava di per sé di essere raccontata- ha poi concluso l’autore e giornalista Marcello Villari- che dimostra come si ottenevano buoni risultati e che, invita a riflettere sul livello raccapricciante della politica attuale, in cui è necessario recuperare la dignità”.