Feeds:
Articoli
Commenti

Verrebbe da dire “e fu sera e fu mattina”. Il Consiglio comunale convocato per le 17.30 di ieri pomeriggio ed iniziato con due ore e mezza di ritardo con un unico ordine del giorno,quello di varare iniziative comuni a sostenere azioni di contrasto alla criminalità organizzata, a seguito dell’attentato alla Procura generale, finisce in rissa. Che il clima, durante il pomeriggio, non fosse del tutto disteso era abbastanza chiaro ma,  la lunga apertura del sindaco Giuseppe Scopelliti, durata quasi un’ora , senza far mai riferimento all’attentato ne ha dato la conferma. Cosicché, al contrario di una maggioranza presente in aula con 20 rappresentanti, la minoranza e qualche rappresentante di associazioni cittadine come Demetrio Costantino del Cids, abbandonavano il palazzo stanchi di «questa fiacchezza generale non adatta all’importanza della giornata e alla gravità di quanto accaduto.

Il sindaco dopo aver rinnovato la vicinanza al procuratore Di Landro « un reggino che pensa al futuro della città dedicandosi interamente al contrasto della ‘ndrangheta», inizia l’elenco dei successi ottenuti da questa amministrazione sul campo della prevenzione e della lotta alla criminalità organizzata. «La ‘ndrangheta c’è e va combattuta ma, quello che dovrebbe farci ancora più timore – ha spiegato Scopelliti – è la borghesia mafiosa, quell’aria grigia su cui bisogna intervenire». «Reggio è una città di persone perbene ma, purtroppo tra queste c’è una minima ma rumorosa percentuale di criminali». Secondo il primo cittadino, dunque, la vera partita si gioca su quest’area attraverso una battaglia unitaria che, ieri sera però non si è vista in aula. Inevitabilmente dopo aver elencato i provvedimenti emanati in seguito al decreto Maroni, il decreto sugli esercizi commerciali abusi sul suolo pubblico e i 2 milioni e mezzo di euro destinati alla città dalla Commissione regionale antimafia da Chiaravalloti, l’aula si infiamma. Con attacchi del genere:«oggi la Commissione antimafia cosa ha fatto oltre a fornire lauti compensi ai compagni di partito?», ed ancora « non è facile neanche gestire i beni confiscati alla mafia. Noi ci siamo riusciti, voi (rivolto alla minoranza) invece avete firmato i decreti, ma non avete portato avanti poi il provvedimento»ed infine,«sapete quanto ha lavorato l’attuale commissione regionale antimafia?Sette ore in un anno». Le risposte non tardano ad arrivare ma Scopelliti, sentito da qualcuno«non si doveva parlare di bomba»? conclude indispettito «che motivo c’è per parlare di bomba? Dovremmo parlare della sua genesi? Quella bomba è solo uno stimolo per la nostra amministrazione e non per dividere le istituzioni». L’opposizione scalpita, la discussione finisce in accuse politiche. Ma durante la fiaccolata, la scorsa settimana, non si parlava di battaglia unitaria, di annullamento dei colori politici?

Con frequenti interruzioni e un dibattito insostenibile, con pochi interventi sul vero motivo della presenza in aula, il consiglio che si è protratto oltre la mezzanotte con il Pdl che condanna il grave gesto della bomba davanti alla sede della Procura ed  il Pd che dice  apertamente che non si può dichiarare di essere solidali con la magistratura se poi da parte del centro-destra sono arrivati, in momenti diversi vari attacchi agli stessi magistrati.

 

 

Vediamo alcuni momenti della serata.

 

 

Sedie vuote. Le sedie che avrebbero dovuto ospitare il pubblico rimangono vuote. La città decide di non esserci a questo dibattito pubblico e i pochi presenti alle 17,30  non sono disposti ad aspettare le due ore e mezza di ritardo.

Chizzoniti abbandona l’aula. Dopo circa due ore di discussioni infuocate e parecchie interruzioni provenienti da «tutti i banchi» il presidente Aurelio Chizzoniti prende la parola.« Il vostro comportamento non è compatibile con il proseguimento di questa assemblea». Abbandona l’aula e viene sostituito dal vicepresidente Frank Benedetto.

Un autobus contro l’omertà. Verrà presentato questa mattina un autobus cittadino, «simbolo di legalità e lotta alla criminalità organizzata», lo ha annunciato ieri il sindaco durante il suo intervento.

 

Colto da un malore Eduardo-Lamberti Castronuovo. Momenti di paura per Castronuovo che probabilmente avverte il clima agitato e si sente male. Tempestivo l’intervento dei colleghi e senza conseguenze gravi.

 

 

«L’idea di pace si costruisce dal di dentro e si condivide, ci fa simili con tutte le nostre diversità. E spero che gli altri possano trovarsi bene con me, camminando insieme per uno scopo comune, magari cantando. Allora, mi sentirei parte di qualcosa di più grande della mia persona, e forse assieme potremmo comunicare questo sogno a chi ci incontra e non sa chi siamo».

Come ogni anno, per celebrare la Giornata mondiale della pace la Diocesi si prepara a vivere la fiaccolata del primo gennaio, nata come strumento di collaborazione fra le varie articolazioni della vita diocesana con lo scopo di incontrare, coinvolgere e ascoltare la cittadinanza grazie anche alla partecipazione attiva di associazioni laiche e altre confessioni. In occasione della marcia che inizierà a piazza Duomo e si concluderà a largo Colombo, la commissione di Giustizia e Pace ha promosso un percorso di preparazione al quale stanno contribuendo associazioni e singoli cittadini, reggini e migranti, comunità religiose di diverse confessioni, tutti uniti per condividere volontà, esigenze, aspettative, opinioni, riflessioni e preghiere. Si tratta di incontri maieutici, tre in tutto, in cui attingendo alle proprie esperienze personali ci si confronta sul significato di alcune parole chiave attraverso il metodo di lavoro derivante dalle pratiche nonviolente di azione sociale sperimentate da Danilo Dolci e dai suoi collaboratori. Un momento formativo di educazione alla pace per realizzare quello che poi sarà il tema della fiaccolata da offrire alla cittadinanza. Grazie al blog primogennaio.wordpress.com tutti hanno la possibilità di contribuire al corteo inviando spunti di riflessione, citazioni, aforismi della nonviolenza, testi poetici uniti poi in un ricco patchwork multiculturale. Ogni incontro è importante perché emergono punti di vista ed intuizioni. Durante uno dei laboratori qualche ragazzo un po’ intimidito alza la mano per dire «cosa posso sognare, alla mia età?» «Avere un’idea chiara – gli fanno eco gli altri –, pormi degli obiettivi che in questo momento mancano, cercare di migliorarmi e trovare la strada giusta: imparare a scegliere, quando sarà il momento. Essere utile per qualcuno, per qualcosa. Fare qualcosa di concreto per il prossimo. E ricavarne qualcosa di piccolo per me, per crescere anch’io». Educare alla pace diventa, dunque, la vera sfida a cui noi cristiani siamo chiamati, schierandoci senza mezze misure perché “se la pace è possibile è anche doverosa”. Non conosce fazioni politiche o strumentalizzazioni, supera ogni diatriba e controversia, è gratuita e distrugge ogni orgoglio, nasce dal dialogo e dal rispetto delle diversità, diviene la convivialità delle differenze. «Il nostro sogno: collaborare a creare e inventare percorsi di pace. Fra le culture, fra le religioni, fra le nazioni: fra tutti. Abitare città dove tutti possano sentirsi a casa. Mischiarci fra le persone che abitano luoghi in cui la pace è sentita necessaria e voluta».  Ed è proprio alla tutela del creato che si rivolge il tema del messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata, anticipato come è ormai tradizione dalla Santa Sede. Il titolo «Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato» si ricollega direttamente alla nuova enciclica del Papa “Caritas in veritate”, che ha un’ampia sezione dedicata al tema dell’ambiente. I motivi di questa scelta sono riassunti nel comunicato diffuso dal Pontificio Consiglio Giustizia e pace. «Il tema – si legge nella nota – intende sollecitare una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel nostro mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia del creato e coltivazione del bene della pace. Tale stretto e intimo legame è, infatti, sempre più messo in discussione dai numerosi problemi che riguardano l’ambiente naturale dell’uomo, come l’uso delle risorse, i cambiamenti climatici, l’applicazione e l’uso della biotecnologie, la crescita demografica. Se la famiglia umana non saprà far fronte a queste nuove sfide con un rinnovato senso della giustizia ed equità sociali e della solidarietà internazionale, si corre il rischio di seminare violenza tra i popoli e tra le generazioni presenti e quelle future». La diffusione anticipata è un dettaglio importante proprio perché, in questo periodo si sta svolgendo la Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici, uno degli appuntamenti più importanti per il 2009 della politica internazionale. Organizzata dall’Onu, la Conferenza si propone, infatti, di raggiungere un nuovo accordo sulla lotta ai cambiamenti climatici, che raccolga il testimone della Convenzione di Kyoto, che scade nel 2012.

La nostra città insieme al resto del mondo si prepara, dunque, per un giorno importante di azione simbolica per promuovere l’educazione e la cooperazione per costruire la pace a cominciare dal quotidiano di ciascuno.

 

Natale al Parco BP

“… Sarà che le fiabe non perdono mai il loro fascino, sarà che gli adulti spesso vorrebbero tornare piccoli e poter vivere di fantasia, sarà che i bambini hanno un modo talmente spontaneo di credere ai sogni… da far sembrare reale tutto ciò che pensano… sarà che noi crediamo ancora che sia importante far rivivere a tutti quella magica atmosfera  che dovrebbe racchiudere il Natale.”

È per tutto ciò che l’Ats Amici per l’Infanzia in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali, ha voluto realizzare la manifestazione “Natale al Parco” ideando all’interno del Parco della Rotonda Baden Powell il Villaggio di Babbo Natale in perfetto stile nordico ed integrandolo con il Presepe vivente in tema con le nostre tradizioni popolari.

Alla base di questa idea c’è la voglia di rendere magico un pezzo di città che siamo abituati a vedere con occhi distratti, e di fare in modo che vi accada qualcosa, un evento, un incantesimo, un momento di spettacolo così immerso nell’atmosfera che lo accompagna, da diventare reale: un “sogno a occhi aperti”.

Al Parco della Rotonda Baden Powell troverai il Viale degli Artigiani per rivivere i vecchi mestieri ed apprendere le tecniche costruttive, i prodotti natalizi della Piazza del mercato, potrai scrivere nell’Ufficio Postale un pensierino a Babbo Natale, incontrarlo assieme a gnomi e fatine nel Bosco di Natale, partecipare al Gioco della corrida, vivere l’atmosfera del Presepe vivente, lasciarti guidare dall’animazione continua, assistere a spettacoli per bambini ed adulti e soprattutto immergerti nello spettacolo illuminotecnico dell’intero parco.

Il Villaggio di Babbo Natale
Il Villaggio di Babbo Natale sarà allestito per tutta l’area del Parco Baden Powell. Esso è un sogno che diventa realtà, un lembo di fantasia che atterra nel cuore della città. È il luogo dove tutti i bambini vorrebbero essere, è dove nascono gli Alberi di Natale, i doni, i sogni e le fiabe.
È il luogo dove abita Babbo Natale e i suoi gnomi aiutanti che lavoreranno ininterrottamente affinché tutti i bambini del mondo possano avere nella notte di Natale un dono, puoi camminarci dentro, coinvolti dal magico suono di musiche natalizie, lasciare un dono ai piedi del Grande Albero, attraversare la Porta dei Sogni, chiedere ad uno gnomo di raccontarti una storia, partecipare ai laboratori creativi, curiosare nel mercatino delle tradizioni e nel Viale degli Artigiani dove il passato rivivrà con il suo caratteristico paesaggio nordico, il suo folklore e le sue tradizioni, dove riprendono vita gli antichi mestieri.

Il PRESEPE
Il Presepe vivente sarà allestito (in collaborazione con gli Amici  del presepio), sulle base delle tradizioni locali e si legherà, integrandosi, al villaggio di Babbo Natale attraverso la rappresentazione dell’evento della nascita di Gesù. Attraverso un percorso animato e luminoso, che li condurrà fino al luogo della nascita, i pastori del presepio cammineranno coinvolgendo tutti gli artigiani, gli ospiti presenti ed i bambini.

L’ILLUMINOTECNICA
Oltre all’allestimento generale del Parco, ricco di addobbi, grande cura sarà rivolta all’illuminotecnica. Il Giardino delle Luci sarà rappresentato da una serie di animali e di personaggi completamente realizzati con luci che contribuiranno a rendere magica l’atmosfera.
Una guida luminosa per tutti i bambini, visibile da lontano, sarà rappresentata dalla slitta di Babbo Natale con le sue renne. Al viale degli Artigiani si accederà attraverso la porta dei sogni che assieme agli alberi del parco saranno interamente illuminati nella loro struttura.

LA SOLIDARIETÀ
Grossa rilevanza verrà data, all’interno del Villaggio di Natale, alla solidarietà attraverso una specifica raccolta di fondi (reperiti dai biglietti di ingresso) da destinare ad organizzazioni territoriali con tematiche sull’infanzia. Per poter elargire un importante contributo a favore della solidarietà, l’ingresso del pubblico adulto, è subordinato ad un’offerta simbolica d’ingresso.

GLI SPETTACOLI
Vari spettacoli per bambini saranno rivolti sia alle scuole nell’orario antimeridiano che a tutti i visitatori del villaggio.
Spettacoli serali, per bambini e per adulti, realizzati da famose compagnie teatrali, concerti di musica popolare, cabaret, musical, concerto di Natale e serate dedicate ad artisti locali. Spettacolo settimanale della corrida di Natale. Spettacoli itineranti saranno attivati quotidianamente durante l’intero orario di apertura del Villaggio.

Galleria di Foto

PROGRAMMA

1 DICEMBRE
Ore 17,30: “Inaugurazione”
“Il Coro di voci” a cura dell’Istituto Comprensivo Bolani – De Amicis
Ore 19,00: “Letture Teatrali” a cura di Mana Chuma
Ore 20,30: “Sperimentazioni” a cura di “Gruppo Artistico Blu Sky cabaret” di Mimmo Raffa
3 DICEMBRE
Ore 20,00: Musical “Stelle di Musical” a cura di “The Sparkling Diamonds” – Centro Studi Musicals Calabria direttori artistici Katia Crucitti ed Eugenia Chindemi
5 DICEMBRE
Ore 20,30: Commedia brillante in due atti dal titolo  “Una vita tranquilla senza soggira” a cura di “Gruppo Teatrale Pellaro in scena”  riadattata in vernacolo calabrese dal regista Enzo Iaria – Associazione Pantanello di Luciano Cristiano – In rapresentanza della XV Circoscrizione
6 DICEMBRE
Ore 20,30: “Serata Ballo Liscio” a cura di “I.P.F.” – Istituto per la famiglia
6-7-8 DICEMBRE
“La casetta della Reggina” scrivi un pensierino o fai un disegno e ricevi subito il tuo regalo di Natale – a cura della “Reggina Calcio” s.p.a.
7 DICEMBRE
Ore 20,30: “Spettacolo di danza” a cura della scuola “Vividanza” di Viviana Del Popolo Fischietti
8 DICEMBRE
Ore 18,30: “Crispellata di Natale”
9 DICEMBRE
Ore 20,30: Teatro “I Filodrammatici di Charenton” a cura di “Experimenta”
10 DICEMBRE
Ore 20,30: Concerto di Musica Leggera “I New Vocalist” a cura della Prof.ssa Enza Cuzzola
11 DICEMBRE
Radio Touring 104 “In My Garage Back To Love” a cura di Nick Maltese e Antonio Venanzi
12 DICEMBRE
Ore 20,00: “Il figlio della pioggia d’oro” – Spettacolo di ombre e marionette ispirato al mito di Perseo a cura di Teatro delle Rane di Aldo Zucco
13 DICEMBRE
Ore 20,00: Spettacolo “La Corrida dei Bambini” (*) – a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team
(*) Casting tutti i giorni di ogni settimana.
14 DICEMBRE
Gruppo Arcieri “Roberto il Guisgardo” Pellaro – Esibizione e pratica di tiro con l’arco
Ore 20,30: Otello Profazio
15 DICEMBRE
Ore 20,30: “Il Cantastorie” a cura di G. Piromalli
16 DICEMBRE
Ore 20,00: “Verso Betlemme” – Spettacolo di ombre e marionette ispirato alla Natività di Gesù Bambino a cura di Teatro delle Rane di Aldo Zucco
17 DICEMBRE
Ore 20,30: “L’aria del continente”, commedia in tre atti di Nino Martoglio – a cura del “Teatro dei semplici”, compagnia di arte drammatica “Gabriella Martino”, regia di Luigi Marino.
18 DICEMBRE
Ore 20,30: “La Tombolata” – a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team
19 DICEMBRE
Ore 20,30: “Concerto di Natale” – Coro Do RE MI a cura dell’Istituto Comprensivo Bolani – De Amicis
20 DICEMBRE
Ore 17,00: “Accendi una stella” – Inaugurazione – A cura delle Scuole Materne aderenti all’Associazione di promozione sociale Amici per l’Infanzia
Ore 20,00: Musical “Welcome in the Musical” a cura di “The Sparkling Diamonds” – Centro Studi Musicals Calabria direttori artistici Katia Crucitti ed Eugenia Chindemi
21 DICEMBRE
Ore 17,00: “Accendi una stella” – a cura delle Scuole Materne aderenti all’Associazione di promozione sociale Amici per l’Infanzia
Ore 20,00: Spettacolo “La Corrida dei Bambini” (*) – a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team
(*) Casting tutti i giorni di ogni settimana.
22 DICEMBRE
Ore 20,30: Teatro dei burattini “Un Canto di Natale” – a cura della società cooperativa “La Formica” 
23 DICEMBRE
Ore 20,30: Spettacolo Teatrale – a cura di “Spazio Teatro” 
24 DICEMBRE
Ore 22,30: S.S. Messa celebrata da Don Giacomo, Parrocchia di S. Paolo alla Rotonda – Adorazione alla grotta di Gesù
25 DICEMBRE
Musica natalizia con gli zampognari.
I Personaggi Disney augurano Buon Natale
26 DICEMBRE
Ore 18,30: Il Presepe vivente a cura degli Amici del Presepe di Reggio Calabria Direttori artistici Ninì Sapone e Nuccia Cotronei
27 DICEMBRE
Ore 20,00: Spettacolo “La Corrida dei Bambini” (*) -  a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team
(*) Casting tutti i giorni di ogni settimana.
28 DICEMBRE
Ore 20,30: “Serata Ballo Caraibici” a cura di “La Reina de la salsa”
29 DICEMBRE
Ore 20,30: “Spettacolo di danza” a cura della scuola “En funky” di Alice Feher
30 DICEMBRE
Ore 20,30: Musica Popolare a cura di “Cumelca” e poeti in Vernacolo
31 DICEMBRE
Ore 17,00-19,00: “Il Capodanno dei bambini” – Festa in compagnia dei personaggi Disney – a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team.

1 GENNAIO 2009
Ore 18,30: Il Presepe vivente a cura degli Amici del Presepe di Reggio Calabria – Direttori artistici Ninì Sapone e Nuccia Cotronei
2 GENNAIO
Ore 20,30: Spettacolo di cabaret con “I Vai e Vieni”
3 GENNAIO
Ore 20,00: Spettacolo “Finale della Corrida dei Bambini” -  Con la presenza dei “I New Vocalist” – a cura di ATS Amici per l’infanzia con la collaborazione di Sciabaduba Team. Giuria Tecnica: Otello Profazio, Battaglia e Misefari, Francesca Comito di “Amici”, Mimmo Raffa 
4 GENNAIO
Ore 20,30: Mimmo Martino dei “Mattanza” in concerto
5 GENNAIO
Ore 20,30: “Spettacolo di danza” a cura della “Compagnia di danza Reggina” ed Associazione “Stefania Pennestri”
6 GENNAIO
La Befana al Parco
Ore 18,30: Il Presepe vivente a cura degli Amici del Presepe di Reggio Calabria Direttori artistici Ninì Sapone e Nuccia Cotronei

Si ringraziano per la collaborazione le seguenti circoscrizioni:

I (Pres. G. Aldobruno)
II (Pres. R. Melissari)
III (Pres. D. Scopelliti)
IV (Pres. P. Brunetti)
V (Pres. A. Eroi)
XI (Pres. G. Chilà)
XIV (Pres. D. Marino)
XV (Pres. A.B. Passalacqua)

INFORMAZIONI
Apertura: dal 29 novembre 2008 al 6 gennaio 2009

Orario dal 1 al 20 dicembre 2008:
tutti i giorni 16.30/22.30
domenica e festivi: 10.30/12.30 – 16.30/22.30

Orario dal 21 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 :
tutti i giorni 10.30/12.30 – 16.30/22.30

Come raggiungerci:
dall’autostrada: svincolo tangenziale Reggio Centro, bretelle Calopinace.
Ingresso Piazza S. Anna (ascensore panoramico) 
dal centro città: Via Reggio Campi. Ingresso S. Paolo alla Rotonda

Parcheggi:
Palazzo Ce.Dir. con servizio navetta nei giorni festivi

Ingresso gratuito per i minori di 12 anni e diversamente abili.
adulti: offerta simbolica d’ingresso € 2.00 (raccolta solidarietà)
 

Info e contatti: 393.9166069 – 336.874447 – 339.2900932 – 338.4395414
www.ilparcodellarotonda.it

Cari lettori,

mercoledì inizia la mia nuova vita che mi porterà lontana dalla mia bellissima città..cercherò di scrivere e di tenermi/vi informata anche se non seguirò quotidianamente gli eventi cittadini.

Rimanete comunque fedeli al mio blog..qualcosa ci scriverò..su Bologna o Pisa..ma scriverò!

“Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa e di elevare gli animi a Dio e alle cose celesti”.

Da sempre ritenuto come lo strumento sacro per eccellenza, da vari secoli associato al culto cristiano, l’organo della Cattedrale di Reggio, costruito nel lontano 1965 dalla Ditta “Ruffatti” di Padova, si rinnova in tutto il suo splendore grazie al minuzioso e preciso lavoro della Ditta organaria padovana  “Francesco Michelotto”.

Durante il Concerto inaugurale del nuovo Corpo d’organo, denominato “Organo Eco”, di venerdì pomeriggio, alla presenza di numerosi esponenti istituzionali e religiosi, del Prefetto Francesco Musolino, il vescovo monsignor Vittorio Mondello ha espresso tutta la sua approvazione per i lavori di restauro che si sono conclusi. “L’organo- ha detto Mondello- è simbolo dell’animazione musicale delle varie assemblee del popolo sacerdotale; mi auguro che le celebrazioni liturgiche siano sempre semplici e belle”.

A dover tenere a battesimo lo strumento sarebbe dovuto essere il M° Vincenzo De Gregorio, assente per motivi di salute e sostituito dal M°Emanuele Cardi, organista titolare al Ghilardi che si è esibito sulla Sonata di Alexandre Guilmant, sull’Opera di Marco Enrico Bossi e la Sinfonia di Charles – Marie Widor.

Prestandosi bene all’esecuzione di brani appartenenti ai diversi periodi storici della letteratura organistica, ma, soprattutto come ha spiegato l’organista della Cattedrale il M° Francesco Saporita “idoneo all’interpretazione del repertorio romantico, post- romantico e moderno”, l’organo si qualifica come il più grande attualmente esistente in Calabria ed uno dei più belli ed importanti d’Italia”.

Dopo una prima revisione nel 1997 con l’arricchimento fonetico di tre registri voluti dal M° monsignor Luigi Sessa, nel 2001 sono iniziati i lavori definitivi conclusi fra luglio e settembre di quest’anno. “Le modifiche- ha spiegato Saporita- hanno interessato la sostituzione della consolle a tre tastiere con una a quattro dotata di apparecchiature e sistemi elettronici, l’aggiunta di nuovi registri e l’eliminazione di alcuni inconvenienti funzionali e strutturali”. Apertura poi, di una finestra nel muro sul lato sinistro del prospetto e realizzazione di altre due campate, aumento, infine, di 15 canne di facciata con fine estetico – decorativo.

 

 

 

Per commemorare il 100° anniversario del terremoto avvenuto nel 1908 tra Reggio e Messina, i Dopolavoro Ferroviari delle due città in collaborazione con Unuci ed Anassilaos hanno orimmagine_20reggio_20098ganizzato una serie di eventi che, si terranno dal 17 al 20 dicembre, presso il Salone della Provincia.

Grazie al patrocinio dei Comuni di Reggio e Messina, della Provincia e della Regione Calabria, sarà allestita una mostra filatelica – fotografica dal titolo “Reggio: prima, durante e dopo il terremoto”, interamente curata dal gruppo filatelico del DLF con a capo Francesco De Benedetto.

Per i tanti collezionisti poi, appuntamento importante, quello del 18 dicembre, in cui sarà presente presso la mostra, un Ufficio Postale con annullo speciale a ricordo del terremoto “calabro- siculo”. “Vogliamo sottolineare- ha spiegato De Benedetto- che la scelta di fare un annullo è dovuta al fatto che, pochi giorni fa, è stato emesso dalle Poste Italiane un francobollo in cui però Reggio non viene menzionata”. Effettivamente, l’oggetto in questione, raffigura soltanto una veduta dall’alto di Messina e sullo sfondo la nostra città che, perse durante il sisma 15 mila abitanti. Per rendere ancor più significativo l’intervento su questo fronte, il DLF ha ottenuto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che venisse emesso, per giorno 20 dicembre, un “foglietto erinnofilo”, in cui saranno illustrate le due terre colpite con l’aggiunta di alcune cartoline ed un calendario commemorativi.

Non mancheranno occasioni di dibattito con il convegno “Il ruolo che le ferrovie hanno avuto durante il terremoto e nella ricostruzione”.“Nell’ambito del centenario- ha chiarito il responsabile alla cultura, Nicola Morabito – si deve diffondere una cultura della prevenzione che ci porti a guardare al passato per essere preparati al futuro”.

Da sottolineare, inoltre, la stesura di un opuscolo che narra gli avvenimenti ferroviari di quel lontano 28 dicembre, descritti da un funzionario che da Gioia Tauro arrivò a Lazzaro a piedi, per poi proseguire fino a Roccella, con lo scopo di dare notizie al Ministero dei trasporti dell’avvenuto disastro. In ambito cittadino, il DLF ha chiesto che una delle palazzine del Rione ferroviario venga trasformato in un museo. “ Vorremmo infine- ha concluso Malara- che nella piazzetta vicina venga messa una piccola locomotiva commemorativa”.

musicofilia

Ripercorrere i tratti salienti della tradizione calabrese è stato lo scopo di“Suoni e musiche della Magna Grecia”, manifestazione realizzata dall’Associazione Culturale “Fata Morgana” con la collaborazione di Comune e Regione ed il contributo UE POR Calabria 2000/2006 Asse II Misura 2.2 Progetto Integrato territoriale “Area dello Stretto”.

Presentato dal giornalista Gianni Citra, l’evento ha avuto come protagonisti due gruppi musicali della nostra terra, i Fratelli Scaravaglione di Spezzano Albanese e i Musicofilia divisi tra Reggio e Bova.

Il palco dell’Auditorium San Paolo si è così trasformato per due giorni, venerdì e sabato, in un mix di ritmi tratti dalla cultura musicale popolare e dal teatro greco.

Un genere particolare, quello dei musicisti cosentini,che si sono esibiti per primi, che si rifà alle sonorità degli antichi canti polifonici. “Ormai da vent’anni- spiegano i componenti del gruppo- facciamo musica e siamo contenti di aver partecipato anche a questa serata”. Con un inizio carriera segnato dai canti arbereshe, quelli della popolazione di lingua albanese stanziatasi nel 1700 nell’Italia meridionale, oggi i  Fratelli Scaravaglione sono conosciuti ed apprezzati non solo in Calabria ma, anche, in Albania dove hanno partecipato nel 1994 al festival nazionale di Tirania aggiudicandosi il VII° posto, nel ’95 allo stesso, vincono con “ Shite nje Viershe “ ( Canta un Viershe ), nel ’96 con “ Eksod” ( Esodo )  e nel 1997 con “ Ave Maria “.

Per capire invece l’essenza di un popolo, il valore storico e culturale dell’idioma greganico,è bastato ascoltare i Musicofilia che, lavorano per il recupero della musicalità dell’area ellenofona. “L’aspetto musicale, uno dei più importanti di questa cultura che purtroppo sta scomparendo – dice la band- è fondamentale per mantenerla viva e divulgarla. I nostri brani, partendo da una matrice tradizionale, esprimono elementi musicali moderni in una piacevole commistione che unisce vecchio e nuovo, con la finalità di perpetuare la cultura grecanica e allo stesso tempo accostarla alla cultura dei nostri giorni”. Canzoni come “Irthame”, “Pedimmu”, “Pe la to Faccia”, tutte tratte dal disco “Veni Jornu”, hanno fatto emozionare la platea, riscuotendo un largo successo.

“Una musica bellissima- ha detto Citra a fine serata- una sorta di passaporto per rilanciare la nostra tradizione e mantenere vive le nostre origini.

Unica pecca delle serate, la scarsa partecipazione all’evento, sebbene fossero stati fatti duecento inviti, a godere dei suoni calabresi è stata solo una cerchia ristretta di persone.

 

 

 

 

 

2 Novembre ore 21: Matilde Politi e Simona Di Gregorio Vogghiu cantari e darimi bonutempu: canti in siciliano di ieri e di oggi. Dal repertorio tradizionale sicililano, l’aspetto monodico dei canti d’amore, arie di carritteri, canti narrativi di cantastorie, canti funzionali del ciclo della vita, è senz’altro il più noto. Non mancano esempi di polivocalità: i canti religiosi, cher possiamo distinguere in canti ad accordo, perlopiù appartenenti al repertorio di settimana santa e dunque di pertinenza del genere maschile, e canti corali, processionali o devozionali in genere, in cui sono soprattutto le donne a perpetrare la tradizione: i canti di lavoro di gruppo, le raccolte, la pesca, i lavori prettamente femminili che si svolgono in luoghi di incontro, canti che facilmente si spostano dal contesto funzionale in cui nascono per essere utilizzati poi in varie occasioni di lavoro, di incontro e soprattutto di festa. Si alterneranno canti monodici e canti polivocali della tradizione siciliana, rispettando per lo più la divisione del repertorio per genere, dunque preferendo i canti appartenenti al mondo femminile, ma senza escludere alcuni esempi fondamentali come i canti di tonnara o di settimana santa; insieme ai canti del repertorio tradizionale, saranno presenti anche brani originali che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l’impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi. Simona Di Gregorio: voce, chitarra, organetto, tamburello, marranzano. Matilde Politi: voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, marranzano.
da http://www.mustrumu.it

Nel 50° anniversario del pontificato di Giovanni XXIII, la Chiesa di San Giorgio al Corso e l’Associazione culturale “Anassilaos”, hanno dedicato un incontro ad Angelo Giuseppe Roncalli, ricordato con l’affettuoso appellativo di “Papa buono”.

“Con questa serata- ha spiegato il presidente dell’Associazione Stefano Iorfida- si chiudono gli appuntamenti dedicati ai Papi del 1900, tutte figure importanti di cui abbiamo ricostruito la vita ed il pontificato attraverso documenti e video”.

Nato a Brusicco, una frazione di Sotto il Monte, Roncalli, successe il 28 ottobre del 1958 a Pio XII, dopo un conclave durato quattro giorni,annunciando ai cardinali “Vocabor Joannes” (mi chiamerò Giovanni), un nome che non veniva assunto dal 1410.

Definito un “Papa di transizione”, Giovanni XXIII operò nei cinque anni di pontificato in maniera intensa, mostrando il suo carattere innovatore e compiendo una trasformazione radicale nella Chiesa. “Un uomo umile, gentile e predisposto al dialogo- ha continuato Iorfida – che, nonostante l’età portava fisicamente in molti luoghi un messaggio di pace”.Ad appena due mesi dalla sua elevazione, infatti, il Papa si recava in visita, nel giorno di Natale, all’ospedale Bambin Gesù ed il giorno di Santo Stefano nel carcere di Regina Coeli dicendo ai detenuti: «Non potete venire da me, così io vengo da voi…Dunque eccomi qua, sono venuto, m’avete visto; io ho fissato i miei occhi nei vostri, ho messo il cuor mio vicino al vostro cuore..la prima lettera che scriverete a casa deve portare la notizia che il papa è stato da voi e si impegna a pregare per i vostri familiari».

La svolta per il mondo intero avviene, però, nel 1962. “Per la prima volta dall’Unità d’Italia – ha commentato don Nuccio Santoro, parroco di San Giorgio al Corso – un Papa si reca a Loreto e Assisi per mettere sotto la protezione santa il Concilio Vaticano II”. Concilio che, l’11 ottobre ’62, con gli appena venti minuti di discorso del pontefice, cambierà per sempre la Chiesa cattolica.

Quella sera stessa, dal suo appartamento, Giovanni XXIII, pronuncerà il discorso della luna e sul finale rivolgerà un pensiero ai bambini dicendo: “Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza.”

 

 

In occasione della presentazione dell’Anno sociale “2008/2009, il Laboratorio delle Arti e delle lettere “Le Muse”, ha organizzato domenica sera una “Serata d’onore”, per ricordare come in questi anni “siano stati fatti momenti di crescita mirati a condividere interessi ed abbandonare gli schemi tradizionali del racconto culturale, per rendere più libero e funzionale, un vissuto di uomini che, hanno lasciato un’impronta artistica alla nostra città”.

“Una manifestazione importante – ha spiegato la dottoressa Adorno in rappresentanza del prefetto Francesco Musolino- che promuove la Calabria ed i calabresi, nei settori della musica, della pittura, del cinema e della moda”.

Durante l’evento allietato dalle note della banda “Città di Reggio Calabria”, diretta dal maestro Roberto Caridi, il presidente Giuseppe Livoti ha illustrato ai presenti il programma annuale, titolato “Raccontando…Raccontando”. “Prossimi appuntamenti- ha chiarito Livoti- il 9 novembre con “Tutela e valorizzazione delle bande, cori e gruppi folkloristici risorsa culturale da preservare e valorizzare” ed il 23 con “Adorate Dominum in ornatu sacro”, colloquio con Giacomo Oliva ed esibizione del soprano Alessandra Cordova”.

Cartellone, dunque, ricco di iniziative: dai viaggi culturali alle conversazioni con illustri figure del panorama calabrese. Un programma, definito dall’onorevole Nucera come, “ambizioso e propositivo, che mette a fuoco lo spirito che, deve animare l’attività culturale in maniera non circoscritta”.

Per il periodo natalizio la Messa degli artistici con pittori, scultori, fotografi, poeti, artigiani, musicisti, celebrata da don Giorgio Costantino, ancora il concerto di Natale ed  infine, fino al giugno 2009, tre o quattro appuntamenti fissi per ogni mese.

Dopo la presentazione, la consegna del Premio alla carriera allo stilista Anton Giulio Grande, giovane talento calabrese ma, di ormai affermato successo nel mondo dell’alta moda. Designato come l’erede di Gianni Versace, già vincitore del “miglior allievo” per i vent’anni di Polimoda, scuola che lo ha lanciato, Grande veste da parecchi anni dive del calibro di Natasha Stefanenko, Elenoire Casalegno, Manila Nazzaro, Aida Yespica, Pamela Prati ed ancora Sabrina Ferilli  e Nina Moric. Tuttavia, l’enfant prodige, torna spesso nella sua Calabria che, definisce “una terra meravigliosa in cui racchiude i suoi ricordi più belli”. Da Parigi fino in  Italia, Grande non ha dubbi per la stagione invernale che, punta su colori come il viola e il verde bottiglia e, sul recupero di ricami preziosi.

A concludere la serata, la presentazione della mostra del pittore Mimmo Morogallo aperta presso il Laboratorio fino al 23 novembre dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

 

Articoli precedenti »